PUNTO 2: RISTRUTTURAZIONE DELLA FEDERAZIONE

CREAZIONE DI UNA STRUTTURA OPERATIVA PERMANENTE

Costruita sul modello anglosassone, con cambiamenti finalizzati ad eliminare l’incidenza della politica dall’operatività gestionale, aumentandone l’efficienza.

Nello specifico:

  • Presidente Federale: figura di garanzia non operativa, eletta tra i membri componenti il Consiglio Federale
  • Consiglio Federale: consiglieri in rappresentanza dei territori eletti ogni quadriennio olimpico (max due mandati)
  • Direttore Generale: attuazione piani strategici, responsabile struttura operativa
  • Struttura Operativa: Area Tecnica, Comunicazione/Marketing, Logistica/Strutture, Gestione, Ricerca/Sviluppo

INNOVAZIONI OPERATIVE

1. COMITATI REGIONALI

Trasformazione dei Comitati Regionali in sottostrutture per l’attuazione dei piani strategici a livello territoriale, non più eletti dai Clubs ma direttamente dipendenti dalla Struttura Operativa Federale.

Lo staff sarà composto da figure altamente professionali, operanti in settori specifici per competenze ed obbiettivi, così soddivisi:

  • Responsabile d’Area: Gestione/ Supporto logistico alle Società/Promozione e sviluppo del rugby/ Rapporti con Enti locali
  • Responsabile Tecnico: coordinatore tecnico di allenatori, istruttori e preparatori fisici.

L‘operato del Comitato sarà soggetto a costante monitoraggio ed analizzato attraverso un sistema di controllo della qualità, indicizzato dal gradimento espresso dai singoli club al termine della stagione.

2. AREA INFORMATICA
Completa informatizzazione sistema: tesseramento, iscrizione nuove società, comunicazioni/ricorsi

3. COMUNICAZIONE

  • Promozione del rugby su scala Nazionale attraverso campagne mirate sui principali organi di comunicazione
  • Realizzazione di una web TV verticale sul Rugby Italiano

Oggi la realizzazione di una web TV può avere costi contenuti, a fronte di una grande flessibilità nella diffusione/fruizione dei contenuti.

A vantaggio di tutto il movimento si potrebbero diffondere in streaming le dirette di partite e raccogliere in modalità ‘On Demand’ contenuti d’archivio, video esclusivi, clip create ad hoc.

Possibili contenuti:

– Dirette streaming del campionato Guinnes Pro 12 e/o del campionato di Eccellenza

– Trasmissione di highlight dei campionati

– Programmi dal World Rugby o dalle altre Unions

– Tutorial e lezioni di rugby per giocatori, allenatori, arbitri e appassionati

La web TV potrebbe poi essere realizzata in forma di app per una migliore visione da Mobile e Tablet, o dalle nuove Smart TV (esempio app di Netflix o di Chili).

AZIONI PRIORITARIE PER LA NUOVA FEDERAZIONE

Promuovere, a livello locale, progetti di inclusione sociale, formazione giovanile e riqualificazione urbana, che vedano il centro sportivo e la Club House come vero e proprio spazio di aggregazione e socializzazione per i giovani e le loro famiglie, assumendo il ruolo di “modello di riferimento” per gli Enti locali preposti ed attivando così un circolo virtuoso intorno al gioco del rugby ed i suoi valori.

– Coordinare con i Ministeri dell’Istruzione, della Salute Pubblica e dello Sport un programma su scala Nazionale per la promozione del gioco del rugby come attività fisica nella scuola primaria e secondaria, organizzando la nascita di campionati scolastici, provinciali, regionali e nazionali permanenti, al fine di sostenere la crescita dei praticanti, su scala nazionale.

– Investire sulla formazione del personale operativo, sia Tecnico che di Gestione, attivando le Eccellenze già presenti a vario livello in Italia, e coinvolgendo le migliori Università del Paese

– Favorire l’accorpamento e la fusione di realtà territoriali contigue, dando vita a nuove entità sportive intese come vere e proprie franchigie Provinciali

– Avvalersi della cooperazione e tutoraggio di una grande Nazione di rugby, non concorrente nel Torneo delle Sei Nazioni, per il prossimo quadriennio, al fine di accelerare il processo di ristrutturazione e crescita dell’intero sistema del rugby in Italia

IL FINE ULTIMO è quello di incrementare lo sviluppo, la diffusione e la pratica del rugby a livello nazionale, in modo specifico nel Sud del Paese e nelle Isole, favorendo la nascita di nuove società, sostenendo la crescita ed il consolidamento di quelle già attive, con l’obbiettivo di diventare il secondo sport in Italia, per numero di praticanti e volume d’affari generato.

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Ne discuteremo durante l’incontro con le squadre del Sud a Napoli l’11 giugno e durante le altre convention in programma.

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